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Day of Archaeology in the Urbs

L’archeologia è lo studio del passato per conoscere il nostro presente. L’archeologia in una città come Roma, la capitale di uno dei più grandi imperi dell’antichità, presenta sfaccettature, documentazioni, dati di grandissima rilevanza e di una quantità praticamente indefinita.
L’archeologia urbaba di una città come Roma vive in un arco temporale di quasi 3000 anni di vita continuata, che va dalla preistoria e protostoria dei popoli italici fino ai giorni nostri, dove le continue trasformazioni dell’assetto urbanistico contribuiscono a creare un nuovo strato di storia.
Studiare l’archeologia di Roma significa confrontarsi con una complessissima stratigrafia di scavo, che richiede grande perizia e grande ordine metodologico, con documentazione letteraria, grafica ed epigrafica di milioni di parole. Ricostruirne l’assetto urbanistico e territoriale è materia complessa, difficile: si pensi a tutte le zone della città coperte da costruzioni moderne, erette nel medioevo e nel Rinascimento quando ancora non era diffusa la pratica di conservare documentazione di ciò che si distruggeva, che si seppelliva, che si occultava per sempre. Un lavoro certosino di ricostruzione di un mosaico composto da poche tessere, che una volta messe al loro posto sveleranno “arcani” segreti dell’antica vita civile romana.
Così, si passa dai racconti degli antichi storici ed “antiquari” latini, attraverso epigrafi, dati di scavo, per arrivare all’immensa documentazione medievale conservata negli archivi della città. Nei casi più fortunati potremo ricostruire persino la vita quotidiana di molti personaggi del passato (naturalmente coloro che costituivano la crema della società cittadina), “detriti” rispetto alla finalità ma di importanza fondamentale per conoscere l’evoluzione del passato.
L’archeologia è così tra le discipline più multidisciplinari che si possano praticare: oltre a tutto ciò ci si deve confrontare con la paleobotanica, la zoologia, la geologia, l’informatica, e molto altro. Prospezioni geofisiche per indagare il sottosuolo senza toccarlo, carotaggi per scoprire la sedimentazione stratigrafica di millenni di vita; la fotografia per osservare monumenti non più esistenti.
Porto ad esempio un caso pratico, relativo ad uno dei monumenti più significativi della romanità, l’Anfiteatro Flavio, meglio noto come Colosseo. Lo studio architettonico svela i segreti dell’edificio; lo studio della documentazione epigrafica ha tramandato l’organizzazione “sociale” di questo luogo di spettacoli, la documentazione medievale custodisce i segreti di come questo monumento ha attraversato i secoli, le analisi geologiche hanno consentito di ricostruire l’antico andamento del terreno prima che i Romani intervenissero con i loro sbancamenti (Nerone prima ed i Flavi poi). In futuro, gli archeologi si dovranno confrontare anche con gli scavi della metro B e con le distruzioni operate da Mussolini per la costruzione di via dei Fori Imperiali (con l’abbattimento della Velia e del quartiere Alessandrino su tutti). Gli scavi operati dall’Università “La Sapienza” sulle pendici del Palatino e sulla valle hanno infine riportato alla luce contesti sacrali e abitativi che dal VII sec. a.C. disegnano la storia di un centro nevralgico della Roma antica e moderna.
La straordinarietà dell’archeologia si dipana così in tutto il suo splendore: coglierne le sfaccettature è il compito dell’archeologo, difficile, a volte ingrato, a volte anche sconfortante, ma quando si giunge al termine del lavoro e le tessere del mosaico sono tutte tornate al proprio posto, allora si che il proprio animo di riempie di gioia e meglio comprendiamo qual’è il nostro ruolo nel mondo.

Nel prossimo post introdurrò il lettore nella tipica giornata di un archeologo romano, alle prese con il progetto di Dottorato su un monumento della città.

Summary of this article in english

Archaeology is the study of the past to know the our present. The archaeology of Rome, the biggest city of ancient empires: the data has a great relevance and is pratically undefinable. Rome has a 3000 years of continued life: from prehistoric to modern era. The study of archaeology in Rome is based on a very complex stratigraphy, on a great quantity of literature, epigraphy, engravings. Also the urban asset is complex: in a great number of cases the modern constructions overlap the past. We need to reconstruct this asset by place the pieces in the correct position. Ancient Historians and antiquarians, epigraphy, digs, medieval documentation in the archives.
The archaeology is the multidisciplinary way: paleobotany, zoology, geology, informatics, and much more. Geophysical and coring to know the unknown; photography to observe monuments that no longer exist.
This is the archaeology: a complex and very difficult job, but when the pieces are all in the correct position, our mind expands to infinity and we understand why we are here, in this world.

In the next entry I’ll introduce the typical day for Roman archaeologist, that study a monument in the Urbs in the PhD project. Stay tuned.