MuseoSanna

Day of Archaeology al Museo Nazionale “Giovanni Antonio Sanna di Sassari”

Il Museo Nazionale Archeologico ed Etnografico “Giovanni Antonio Sanna” di Sassari è un organismo polivalente, nato in seguito alle donazioni del Senatore sassarese Giovanni Antonio Sanna. A queste si sono aggiunte nuove collezioni grazie all’istituzione della Soprintendenza Archeologica del territorio e a successive prestigiose donazioni.

Lavorare all’interno del Museo significa dare voce ai suoi reperti e trasmettere al pubblico, attraverso un contatto diretto, il lavoro e gli studi portati avanti dai nostri colleghi archeologi che hanno lavorato sugli scavi e hanno studiato i materiali prima che questi trovassero spazio nell’esposizione museale.

Negli ultimi anni ci siamo occupati prevalentemente di didattica, comunicazione e attività legate alla conoscenza, conservazione e valorizzazione della collezione. La collezione è stata fatta conoscere al pubblico sia con questi nuovi sistemi di comunicazione che con visite guidate gratuite.

La didattica ci ha consentito di avvicinare al Museo fasce di pubblico sempre più ampie ed eterogenee: i laboratori proposti hanno coinvolto soprattutto bambini dai 6 ai 12 anni, accompagnati dagli insegnanti e dai genitori, ma non sono mancate le occasioni in cui questi siano stati aperti a tutte le fasce di età.

Le attività più richieste dal pubblico sono state lo scavo simulato e la manipolazione dell’argilla per la creazione di piccoli vasi. Grande successo ha riscosso anche il laboratorio “Vietato non toccare” organizzato nell’ambito della giornata delle disabilità: i visitatori sono stati bendati e hanno avuto la possibilità di conoscere la collezione del museo utilizzando solo i sensi del tatto e dell’olfatto.

La comunicazione ci ha visti impegnati in vari settori: dalla realizzazione di didascalie e pannelli per mostre temporanee, alla produzione di comunicati stampa per la pubblicizzazione dei vari eventi.

Un settore che ha richiesto grande impegno è stato quello connesso alla promozione attraverso l’uso dei social network: in collaborazione con la direttrice del Museo abbiamo creato gli account facebook, twitter, instagram, pinterest e youtube (questi ultimi, in verità, fermi da un po’ di tempo). Questo ci ha consentito di avere notevole visibilità, accrescendo il numero dei visitatori e rafforzando il rapporto con l’utenza.

Ciò ha portato ad un maggiore interesse della comunità locale nei confronti del Museo; si sono così moltiplicate, al contempo, le iniziative in collaborazione con altri enti e associazioni e le attività di formazione di tirocinanti universitari e delle scuole secondarie di secondo grado.

Ogni giorno, infatti, ospitiamo tirocinanti dell’Università di Sassari e studenti delle scuole superiori impegnati in progetti di Alternanza Scuola-Lavoro, contribuendo in maniera attiva alla loro formazione specifica.

Per permettere di comunicare e vivere il Museo nella sua interezza e per portare avanti il suo ruolo didattico e divulgativo vengono, inoltre, organizzate numerose conferenze scientifico-divulgative, workshop, eventi teatrali e canori che consentono un maggiore coinvolgimento e gradimento del pubblico.

Notevole è stato anche il lavoro di studio che ci ha portato a conoscere i diversi reperti esposti e quelli presenti nei magazzini, utilizzati talvolta in esposizioni temporanee. Questo lavoro ci ha permesso anche di collaborare con altri archeologi che spesso frequentano il Museo per studio, contribuendo a creare un clima di confronto costruttivo e crescita professionale.

Costante è stata anche la collaborazione con i restauratori che sono prontamente intervenuti per preservare i materiali dai danni provocati dallo scorrere del tempo.

Il nostro Day of Archaeology 2017 di quest’anno è stata, quindi, un’ordinaria giornata di lavoro in cui abbiamo conciliato un po’ tutte le attività sopra descritte. Ma è stato per noi anche l’occasione per celebrare chi ha reso il Museo Sanna ciò che è oggi: il professor Ercole Contu che agli inizi degli anni ’70 del secolo scorso ha riallestito il museo nella veste ancora visibile, attraverso l’idea di un museo didattico alla portata di tutti e comprensibile a tutti, un museo che divenisse perno della divulgazione archeologica e meta di scuole e visitatori italiani e stranieri, oltre che di specialisti del settore.

A fine pomeriggio, quindi, il professor Ercole Contu è stato nostro ospite per presentare il suo ultimo volume “Un drink al nuraghe”, edito presso la Carlo Delfino editore e presentato dal dott. Pasquale Porcu, in cui viene raccontata la storia del vino antico nei i suoi aspetti materiali e nei suoi risvolti culturali e spirituali.

Il nostro Day of Archaeology 2017 è stata, infine, una lunga giornata perché il Museo Sanna è stato aperto in maniera straordinaria sino alle 23:00, inaugurando in questa maniera una serie di aperture straordinarie serali estive che permetteranno ai visitatori di vivere e visitare il museo anche nelle ore più fresche dell’estate.